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Dai dati OEM al valore per la flotta: l’evoluzione della partnership tra Stellantis e Targa Telematics

Un confronto tra Alexandre Didonè (Mobilisights – Stellantis Data BU) e Pasquale Triventi (Targa Telematics)
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“Il futuro della mobilità sarà plasmato dagli ecosistemi, non dai singoli attori. Quando gli OEM e i partner tecnologici lavorano fianco a fianco, il valore offerto ai clienti non solo si adatta — si moltiplica.” 

Targa Telematics e Stellantis collaborano dal 2017, un periodo in cui i dati dei veicoli connessi erano ancora in gran parte inutilizzati. Cosa rendeva questa partnership pionieristica all’epoca e come si è evoluta nel tempo?

Pasquale Triventi (Targa Telematics): Targa Telematics e la precedente FCA, dal 2017, sono state tra i primi player a lanciare una soluzione di connettività basata su dati OEM. Insieme, hanno compreso che grazie a queste soluzioni era possibile ridurre la complessità legata all’installazione di una tradizionale scatola aftermarket.
Da quel momento abbiamo assistito alla diffusione di molte altre soluzioni di questo tipo, e Targa Telematics ha continuato a innovare per offrire ai clienti soluzioni di fleet management più flessibili, in grado di ridurre la complessità, aumentare l’efficienza e portare maggior valore ai clienti.

Alexandre Didonè (Mobilisights – Stellantis Data BU): Oggi utilizzare i dati OEM sembra quasi scontato, ma dieci anni fa non era affatto così.
Nel 2017, l’idea che Targa Telematics e, all’epoca, FCA potessero costruire una soluzione direttamente dai veicoli connessi era davvero innovativa. Stavamo esplorando un territorio ancora ampiamente inesplorato nel settore.
Da allora, la partnership si è evoluta molto. Siamo passati da un uso dei dati molto basilare a un ecosistema maturo e scalabile che oggi supporta migliaia di flotte.
Quello che era iniziato come una collaborazione tecnica è diventato una vera e propria partnership di innovazione, basata sulla fiducia, sull’apprendimento reciproco e su una costante volontà di evolvere insieme.

In che modo il portafoglio di veicoli connessi di Stellantis e le capacità di Targa Telematics lavorano insieme per trasformare i dati dei veicoli in insight concreti per l’elettrificazione, la sostenibilità e i nuovi modelli di mobilità?

Alexandre Didonè: In effetti, Stellantis dispone di un impressionante portafoglio di veicoli e tecnologie connesse, e questo consente a Mobilisights – la sua business unit dedicata al data as a service – di avere un ambiente dati ricco e diversificato.
Targa Telematics, dal canto suo, porta la capacità di trasformare questo complesso universo di dati in insight chiari e immediatamente utilizzabili.
Insieme, aiutiamo le aziende a comprendere meglio quando elettrificare, come ottimizzare l’uso dell’energia e dove possono ridurre le emissioni.
E man mano che i modelli di mobilità evolvono, i dati offrono agli operatori la sicurezza di innovare basandosi su evidenze reali e non su ipotesi.
Alla fine, i dati diventano il motore di ogni decisione strategica.

Pasquale Triventi: Grazie mille Alexandre, e grazie anche per i tuoi preziosi dati.
Provengono da un’ampia gamma di tecnologie e da diversi brand.
Per questo motivo, Targa Telematics deve dedicare molto impegno alla standardizzazione di questi vari dati – ciò che chiamiamo raw data – arricchendoli con algoritmi di intelligenza artificiale che permettono di ottenere dati puliti, utili al cliente per prendere decisioni data driven.
Per esempio, il fleet manager, grazie a questi dati, può decidere se è il caso di elettrificare una parte della flotta, come ridurre il consumo di carburante dei veicoli, oppure come diminuire i periodi di fermo macchina, che rappresentano un costo significativo per l’azienda.
In generale, Targa Telematics non solo aiuta a capire se è necessario modificare la gestione della flotta, ma anche come, quando e dove, grazie a informazioni basate su dati reali.

Che cosa rende unica la collaborazione tra Stellantis e Targa Telematics nel panorama della mobilità europea, e quali lezioni si possono trarre da questa partnership di lunga durata per il futuro della mobilità?

Pasquale Triventi: Targa Telematics e Mobilisights hanno una collaborazione unica, poiché conoscono davvero il mercato, in particolare nei settori assicurativo e del noleggio auto.
Targa Telematics ha un rapporto diretto con i suoi clienti e può raccoglierne le esigenze, trasmetterle a Mobilisights, che può creare pacchetti di dati specifici in grado di rispondere nel modo più efficiente ed economicamente vantaggioso.
Le due aziende hanno compreso che le esigenze possono cambiare nel corso degli anni; quindi, devono continuare a innovare per riuscire a dare sempre la risposta più efficace.

Alexandre Didonè: Come ha menzionato Pasquale, Targa Telematics porta con sé una conoscenza molto approfondita della telematica e delle esigenze quotidiane dei fleet manager. Stellantis, d’altra parte, ha altrettanta profonda competenza nei veicoli che progetta e nei dati che questi generano.
Quindi, quando uniamo queste competenze e mettiamo tutto questo know-how al servizio dei clienti di Targa Telematics, creiamo un modello in cui tutti vincono.
E credo che la lezione chiave sia molto chiara: il futuro della mobilità sarà plasmato dagli ecosistemi, non dai singoli attori.
Quando gli OEM e i partner tecnologici lavorano fianco a fianco, il valore offerto ai clienti non solo si adatta, si moltiplica.

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