La manutenzione dei veicoli aziendali non è più soltanto una questione tecnica. Oggi è uno dei principali fattori che incidono su costi, continuità operativa e qualità del servizio. Nel 2024, secondo le stime Aniasa, i noleggiatori a lungo termine hanno speso 1,3 miliardi di euro per la manutenzione delle flotte, con circa 3 milioni di interventi effettuati nell’arco dell’anno. Ogni veicolo è entrato in officina in media 2,2 volte, per un costo unitario di circa 433 euro.
Numeri che spiegano perché la manutenzione sia diventata un terreno chiave di innovazione.
Perché il fermo tecnico è il vero problema della manutenzione flotte
Ogni giorno di fermo-veicolo ha un impatto diretto sulla produttività, sui costi indiretti e sulla qualità del servizio offerto a driver e clienti. In assenza di una gestione strutturata, i tempi si allungano sensibilmente. Considerando solo gli interventi più lunghi, il fermo medio può arrivare a 15–18 giorni, che scendono a 7,5–8 giorni includendo anche le attività di breve. Se poi entrano in gioco ulteriori fattori – come le riparazioni di carrozzeria o le pratiche assicurative – il fermo può aumentare fino al 50%, superando in alcuni casi i 25 giorni medi.
È evidente che la manutenzione non può più essere affrontata in modo reattivo. Serve un modello capace di prevedere, coordinare e intervenire prima che il problema diventi critico.
Dati, non più scadenze: come cambia la manutenzione
Negli ultimi anni la manutenzione delle flotte sta vivendo una trasformazione profonda: si passa da scadenze fisse e interventi a posteriori a una gestione data-driven, basata sull’analisi continua delle informazioni generate dal veicolo.
Chilometraggi reali, utilizzo effettivo, segnalazioni di anomalie, dati diagnostici OEM e informazioni provenienti da sistemi di terze parti diventano la base per prendere decisioni più rapide e più accurate. È su questo terreno che si inserisce l’approccio di Targa Telematics, con una piattaforma pensata per raccogliere, normalizzare e valorizzare dati eterogenei.
Maintenance Excellence: un ecosistema software aperto e modulare
Maintenance Excellence non è un’unica applicazione, ma un ecosistema di moduli software indipendenti, progettati per funzionare singolarmente o in combinazione, e soprattutto per integrarsi anche in presenza di soluzioni di terze parti già operative in flotta.
Questo significa che i moduli Targa Telematics possono lavorare:
- insieme a sistemi telematici esistenti,
- con flussi dati OEM attivati on demand,
- con piattaforme esterne dedicate alla diagnostica o alla gestione manutentiva.
Il risultato è una visione unica sul veicolo e del suo processo di sua manutenzione, integrata con i sistemi già esistenti.
I moduli che rendono la manutenzione più efficiente
All’interno di Maintenance Excellence, ogni modulo svolge un ruolo preciso.
I moduli di raccolta e normalizzazione del dato aggregano informazioni provenienti da dispositivi Targa, sistemi OEM e soluzioni di terze parti, rendendo il dato coerente e confrontabile.
I moduli di tracking e analisi dell’utilizzo consentono di superare le manutenzioni basate su scadenze teoriche, introducendo una logica legata all’uso reale del veicolo.
I moduli di Device Management assicurano continuità informativa e qualità del dato, monitorando lo stato dei dispositivi e la correttezza dei flussi, anche quando questi arrivano da ecosistemi esterni.
Infine, i moduli di analisi e dashboard manutentive trasformano i dati in informazioni operative: tempi di fermo, cause ricorrenti, frequenza degli interventi e indicatori di performance diventano elementi misurabili e governabili.
Ogni modulo è autonomo, ma il valore cresce in modo esponenziale quando vengono messi in relazione tra loro.
Agentic AI: l’intelligenza che orchestra i dati
È qui che entra in gioco l’Agentic AI, l’evoluzione più avanzata dell’intelligenza artificiale applicata alla gestione flotte. Non si tratta solo di algoritmi predittivi, ma di agenti intelligenti capaci di osservare il contesto, prendere decisioni e attivare azioni operative.
Nel contesto della manutenzione, l’Agentic AI può:
- correlare dati provenienti da fonti diverse,
- individuare segnali deboli di degrado prima che diventino guasti,
- suggerire o attivare finestre di intervento ottimali,
- avviare automaticamente workflow operativi, come autorizzazioni o pianificazione degli interventi.
In pratica, l’AI non si limita a dire cosa sta succedendo, ma contribuisce a decidere cosa fare e quando farlo.
Meno complessità, più controllo
Integrata nei processi operativi, l’Agentic AI aiuta anche a ridurre la complessità quotidiana della gestione manutentiva. Gli alert vengono filtrati e classificati automaticamente, distinguendo quelli critici da quelli non bloccanti. Le risorse umane possono così concentrarsi sulle decisioni ad alto valore, lasciando all’AI la gestione delle attività ripetitive.
La manutenzione come vantaggio competitivo
La combinazione tra moduli software indipendenti, integrazione multi-sorgente e Agentic AI trasforma la manutenzione da centro di costo a vantaggio competitivo. Meno giorni di fermo, maggiore disponibilità dei veicoli, migliore esperienza per driver e fleet manager e maggiore capacità di pianificazione.
In un mercato in cui ogni giorno di fermo conta, la vera differenza non la fa più solo l’officina, ma la capacità di governare la manutenzione con i dati e con l’intelligenza artificiale.