A maggio, Targa Telematics ha partecipato al Global Fleet Summit 2026 a Cascais, in Portogallo, in qualità di sponsor, contribuendo attivamente al dialogo di settore sul futuro della gestione delle flotte. L’azienda è intervenuta per condividere la propria visione e ha ospitato una roundtable, confrontandosi con stakeholder chiave su temi come la mobilità guidata dai dati, la trasformazione digitale e la sostenibilità.
La sessione si è concentrata su uno degli ambiti più trasformativi per il settore flotte: il ruolo dell’AI e della telematica nel favorire il passaggio dalla raccolta dei dati a una vera Fleet Intelligence”.
La sessione ha riunito senior executive di importanti aziende di leasing, noleggio e car sharing, favorendo un confronto di alto livello sul futuro della mobilità connessa, sulla digitalizzazione delle operations e sulla gestione delle flotte guidata dall’AI.
AI e telematica stanno ridefinendo la gestione delle flotte
La roundtable di Targa Telematics è stata pensata per offrire insight concreti e azionabili, che i partecipanti potessero applicare subito all’interno delle proprie organizzazioni. Attraverso discussioni e confronti peer-to-peer, è stato approfondito:
Il ruolo dell’AI e dell’Agentic AI nel guidare la digitalizzazione operativa e l’efficienza nella mobilità,
Le sfide legate all’adozione della telematica e di strategie basate sui dati,
I principali casi d’uso nella manutenzione predittiva e nella prevenzione dei furti,
L’impatto concreto sul business in termini di risparmio sui costi, produttività e valore per il cliente.
Il confronto ha confermato una direzione chiara per il settore: gli operatori fleet considerano sempre più l’Intelligenza Artificiale uno strumento operativo strategico già attuale, e non più un concetto futuro.
Un sondaggio condotto durante il workshop ha evidenziato che:
Il 71% dei fleet manager si aspetta che l’AI diventi un vero assistente operativo entro i prossimi tre-cinque anni,
Il 76% dei rispondenti considera la manutenzione predittiva il caso d’uso dell’AI con il maggiore impatto potenziale sull’efficienza delle flotte e sull’ottimizzazione dei costi.
Questi risultati evidenziano la crescente domanda di soluzioni intelligenti per la gestione delle flotte, capaci di trasformare i dati grezzi dei veicoli in insight di business concreti e azionabili.
L’innovazione non è più un’opzione
Uno dei temi emersi durante la roundtable riguarda la rapidità con cui il settore del noleggio e del leasing sta evolvendo sotto la spinta della trasformazione digitale e dell’adozione dell’Intelligenza Artificiale.
Nicola De Mattia, CEO di Targa Telematics, ha sottolineato come le dinamiche competitive del settore siano cambiate in modo sostanziale. Storicamente, le aziende potevano rimanere competitive indipendentemente dal livello di investimento in innovazione, mentre oggi gli early adopter dell’AI e della digitalizzazione stanno costruendo vantaggi competitivi strutturali destinati a crescere nel tempo.
Secondo De Mattia, le organizzazioni che non sapranno abbracciare questa trasformazione rischiano non solo di perdere posizionamento sul mercato, ma anche di creare gap operativi e tecnologici che diventeranno sempre più difficili da colmare in futuro.
Il confronto ha evidenziato che l’AI non deve essere vista come una soluzione autonoma o “magica”, ma come una trasformazione strutturata che richiede visione di lungo periodo, investimenti, competenze specialistiche e capacità di ripensare processi e modelli organizzativi.
I partecipanti alla roundtable hanno condiviso una visione chiara: l’innovazione non è più un’opzione, ma una necessità strategica per le aziende che vogliono rimanere competitive nel futuro ecosistema della mobilità.
Dai veicoli connessi agli ecosistemi fleet intelligenti
Durante la sessione, Alberto Falcione, VP Sales di Targa Telematics, ha illustrato tre fasi chiave nell’evoluzione della Fleet Intelligence:
Connettere veicoli e asset attraverso la telematica,
Trasformare i dati in insight operativi,
Automatizzare i workflow attraverso tecnologie proprietarie di Agentic AI.
Questa evoluzione consente agli operatori fleet di passare da modelli di gestione reattivi a operations predittive e sempre più autonome.
Un elemento chiave emerso durante il confronto è stata l’importanza delle competenze verticali nello sviluppo di applicazioni AI efficaci per la mobilità e le operazioni di flotta. I modelli AI generici, da soli, non sono sufficienti a generare valore di business concreto. Il vero impatto nasce da modelli addestrati su dataset specializzati di fleet management, come noleggio a breve termine, leasing a lungo termine, car sharing e operations aeroportuali.
Integrando le capacità dell’AI nei processi operativi, le aziende possono tradurre i dati in risultati di business misurabili, e non solo in insight teorici.
Secondo Falcione, le aziende che riusciranno a integrare con successo l’AI nei propri processi operativi otterranno un vantaggio competitivo significativo in termini di efficienza, qualità del servizio e scalabilità.
Il reale impatto di business della Fleet Intelligence potenziata dall’AI
Il confronto tra executive si è concentrato sull’innovazione e sui risultati di business già dimostrati dalle piattaforme di mobilità basate su telematica e AI:
Fino al 30% di riduzione dei costi di manutenzione,
13% di riduzione del fermo flotta,
30% di furti in meno rispetto alle medie nazionali,
Fino al 90% di tasso di recupero dei veicoli.
Questi risultati dimostrano come le tecnologie di mobilità connessa stiano diventando strumenti essenziali per gli operatori del noleggio, del leasing e delle flotte aziendali che puntano a una maggiore efficienza operativa e a un valore più elevato per il cliente.
Una visione collaborativa per il futuro della mobilità
Pensata come un confronto interattivo peer-to-peer, la roundtable di Targa Telematics ha permesso ai partecipanti di discutere apertamente le sfide legate all’adozione della telematica, all’integrazione di strategie data-driven e alla scalabilità delle applicazioni AI nelle operazioni di flotta.
L’evento ha inoltre rafforzato l’importanza della collaborazione tra provider tecnologici, operatori della mobilità e partner dell’ecosistema per accelerare la trasformazione digitale nel settore fleet.