- Perché la cybersecurity è una priorità per le aziende che utilizzano servizi di mobilità connessa
- Un errore comune che le aziende commettono nella scelta di un provider telematico
- Come Targa Telematics integra la sicurezza in ogni livello della propria piattaforma
- Monitoraggio continuo, risposta agli incidenti e gestione delle anomalie
- Perché la sicurezza delle piattaforme telematiche ha un impatto diretto sul business
Ogni giorno, veicoli connessi, dispositivi IoT e infrastrutture digitali generano grandi volumi di dati. Queste informazioni aiutano a migliorare l’efficienza dei processi, abilitare nuovi servizi, supportare decisioni più rapide e alimentare sistemi avanzati di analytics e intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, pongono una domanda sempre più importante: come possono le aziende garantire che questi dati restino sicuri, accurati, disponibili e tracciabili?
Il rapporto tra veicoli connessi e cybersecurity è quindi diventato un tema centrale per ogni azienda che utilizza servizi di mobilità connessa. Per le aziende che si chiedono “che cos’è la cybersecurity?” in termini pratici, la risposta va ben oltre la protezione del singolo veicolo. Scegliere un provider telematico significa anche selezionare un partner per la gestione del rischio. La sicurezza della piattaforma non è una funzione opzionale accanto alle funzionalità del servizio: è una parte fondamentale della sua affidabilità.
Perché la cybersecurity è una priorità per le aziende che utilizzano servizi di mobilità connessa
Le piattaforme telematiche sono particolarmente esposte ai rischi informatici per diversi motivi. Gestiscono grandi volumi di dati in transito, si integrano con sistemi aziendali critici, si basano su architetture distribuite e coinvolgono un’ampia gamma di utenti, dispositivi, applicazioni e infrastrutture. Questo rende la cybersecurity dei veicoli connessi e, più in generale, la cybersecurity dei veicoli aspetti essenziali per le aziende della mobilità.
Ogni componente all’interno di questo ecosistema aumenta la potenziale superficie di attacco. Proteggere una piattaforma telematica richiede quindi un approccio strutturato, continuo e documentato, che combini la prevenzione con la capacità di identificare e gestire tempestivamente le anomalie.
I rischi non si limitano all’accesso non autorizzato ai dati. In molti casi, il problema più significativo per il cliente è l’indisponibilità del servizio. Se una piattaforma viene colpita da un attacco, i suoi dati diventano inaccessibili o il servizio smette di funzionare correttamente, le conseguenze possono incidere direttamente sulle attività operative quotidiane.
Quando una piattaforma telematica non è disponibile, il problema non riguarda solo la tecnologia: impatta direttamente sui processi aziendali quotidiani. Una società di noleggio potrebbe non avere più le informazioni necessarie per gestire la propria flotta. Una compagnia assicurativa potrebbe subire ritardi nell’assistenza a un cliente dopo un incidente. Un servizio di car sharing potrebbe interrompersi proprio nel momento in cui un utente deve sbloccare o bloccare un veicolo. In contesti più sensibili, come gli aeroporti, anche un’anomalia che coinvolge i mezzi di supporto a terra può causare ritardi, inefficienze e interruzioni operative più ampie.
In questo contesto, la cybersecurity non riguarda solo la protezione delle informazioni. Significa anche garantire che i servizi restino disponibili, affidabili e pronti a supportare le attività aziendali.
Un errore comune che le aziende commettono nella scelta di un provider telematico
Quando valutano un provider IoT o cloud, le aziende spesso si concentrano su funzionalità, prezzo, rapidità di implementazione e ampiezza del servizio. Uno degli errori più comuni è non valutare con la stessa attenzione l’infrastruttura tecnologica e di sicurezza che supporta il servizio. Nel confrontare soluzioni di cybersecurity automotive, le aziende dovrebbero considerare anche la capacità del provider di prevenire vulnerabilità, monitorare gli eventi, rispondere agli incidenti, garantire la continuità operativa e mantenere nel tempo elevati standard di sicurezza.
Le domande che le aziende dovrebbero porsi, quindi, non riguardano solo ciò che la piattaforma può fare, ma anche come viene protetta. Come vengono gestiti gli aggiornamenti? Cosa accade quando viene individuata una vulnerabilità? Sono previste procedure documentate di risposta agli incidenti? La sicurezza è stata considerata fin dalla fase di progettazione o aggiunta successivamente? I fornitori critici vengono valutati e monitorati? Le certificazioni sono mantenute attraverso audit regolari?
Un provider in grado di rispondere a queste domande e supportare le proprie risposte con processi, tecnologie e certificazioni offre più di una piattaforma. Fornisce un quadro affidabile che contribuisce a ridurre il rischio aziendale.
Come Targa Telematics integra la sicurezza in ogni livello della propria piattaforma
Targa Telematics integra la sicurezza come elemento centrale della propria piattaforma. Non si tratta di un livello aggiuntivo applicato in una fase successiva, ma di un principio che guida la progettazione, la gestione e lo sviluppo continuo dei suoi servizi.
Uno dei fondamenti di questo approccio è la security by design. Ciò significa progettare ogni componente della piattaforma considerando fin dall’inizio i potenziali rischi, i vettori di attacco e i requisiti di protezione dei dati. Integrare la sicurezza durante la fase di progettazione aiuta a ridurre la complessità, contenere i costi nel lungo periodo e migliorare l’efficacia delle misure di protezione. È un elemento centrale delle best practice di cybersecurity automotive e, più in generale, delle best practice di cybersecurity per la sicurezza dei veicoli moderni e dei servizi di mobilità.
Questo approccio è supportato da un’architettura cloud-native progettata per garantire la continuità operativa. La piattaforma si basa su componenti critici distribuiti in modo ridondante su aree geografiche separate, meccanismi automatici di failover e procedure di disaster recovery testate regolarmente. In caso di anomalia, l’obiettivo è ridurre al minimo i tempi di inattività e mantenere la continuità del servizio.
Targa Telematics ha costruito la propria infrastruttura considerando la ridondanza come principio progettuale centrale, con due data center ridondanti situati nell’UE. Questa configurazione consente di spostare le operazioni su un sito alternativo se un problema interessa uno degli ambienti, rafforzando la resilienza dell’infrastruttura.
Gli accordi sui livelli di servizio rappresentano un altro elemento importante di questo approccio. La piattaforma prevede SLA chiari e misurabili, allineati alle esigenze operative dei clienti e alla necessità di garantire un servizio affidabile in contesti in cui la continuità è essenziale.
Un altro elemento chiave è l’utilizzo di cloud provider che rispettano elevati standard di sicurezza, implementano controlli multilivello, gestiscono sistemi critici ridondanti, seguono processi certificati ISO 22301 e ISO 27001 e garantiscono livelli di uptime superiori al 99,999%. La scelta di Equinix riflette questo approccio: rafforzare l’infrastruttura, continuare a garantire elevati standard di sicurezza e rispondere a criteri legati alla gestione ambientale dei data center.
Monitoraggio continuo, risposta agli incidenti e gestione delle anomalie
La sicurezza di una piattaforma telematica non si esaurisce nella progettazione dell’infrastruttura. Richiede monitoraggio continuo e capacità di risposta tempestiva.
Targa Telematics utilizza quindi un Security Operations Center (SOC) operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. Il suo scopo è monitorare in tempo reale la rete, i dispositivi e la piattaforma per individuare potenziali anomalie. Questo consente di identificare segnali di rischio, avviare indagini e rispondere rapidamente a un incidente.
Il servizio SOC è potenziato da sistemi di nuova generazione di Security Orchestration, Automation and Response (SOAR) integrati con l’intelligenza artificiale. Questi strumenti correlano eventi provenienti da diverse fonti, inclusi dispositivi, reti e applicazioni, per costruire una visione completa dell’ambiente di sicurezza. Ciò consente agli analisti di concentrarsi sulle decisioni a maggior valore, mentre i sistemi automatizzati aiutano a elaborare il grande volume di dati generato dall’infrastruttura.
Il processo di risposta è regolato da procedure di incident response testate e aggiornate regolarmente. Queste definiscono ruoli, responsabilità e flussi di comunicazione, sia internamente sia verso i clienti e, quando previsto dalla legge, verso le autorità competenti.
Questo è particolarmente importante nell’ambito della normativa NIS2, che richiede la segnalazione degli incidenti significativi all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale entro 24 ore. Targa Telematics è soggetta alla normativa NIS recepita in Italia ed è stata confermata come soggetto essenziale nel 2026. Ciò comporta il rispetto di specifici requisiti tecnici stabiliti dall’autorità competente, aggiungendo un ulteriore livello di responsabilità alle certificazioni già ottenute.
Perché la sicurezza delle piattaforme telematiche ha un impatto diretto sul business
La sicurezza delle informazioni si basa su tre principi fondamentali: riservatezza, integrità e disponibilità.La riservatezza protegge le informazioni da accessi non autorizzati. L’integrità garantisce che i dati non vengano alterati o compromessi. La disponibilità assicura che informazioni e servizi siano accessibili ogni volta che sono necessari.
All’interno di una piattaforma telematica, questi tre principi hanno un impatto diretto sul business:
- Proteggere i dati con tecnologie aggiornate e all’avanguardia riduce il rischio di data breach.
- Preservare l’integrità dei dati mantiene affidabili le informazioni che supportano processi, decisioni e servizi.
- Garantire la disponibilità consente ai clienti di continuare a operare senza interruzioni.
Il dibattito più ampio sulla cybersecurity delle auto connesse non può limitarsi alla protezione del singolo veicolo. Uno dei rischi più significativi per le aziende è perdere l’accesso alle informazioni e alle funzionalità necessarie per erogare i propri servizi.
Per le aziende che gestiscono la cybersecurity nelle operazioni di flotta e in altri servizi di mobilità connessa, la priorità non è solo impedire che le informazioni finiscano nelle mani sbagliate. È anche garantire che un attacco o un’anomalia non impedisca di localizzare un veicolo rubato, ricostruire un evento, gestire una flotta, sbloccare un veicolo in car sharing o rispondere tempestivamente a un furto. La cybersecurity è quindi un elemento differenziante nella scelta di un provider telematico. Riguarda non solo la protezione della piattaforma, ma anche la capacità di garantire continuità, affidabilità e controllo ovunque i dati siano centrali per le attività operative.
Man mano che i servizi di mobilità digitale diventano sempre più integrati nei processi aziendali, scegliere un provider con un approccio strutturato alla cybersecurity significa selezionare una piattaforma progettata per proteggere le informazioni, supportare la continuità del servizio e aiutare le aziende a gestire il rischio.